
L'intero complesso montuoso dei Monti Lucretili rientra nella regione climatica tirrenica ma la configurazione morfologica fortemente accidentata delle aree interne con gradienti altimetrici differenziati e la presenza di uno sbarramento occidentale rappresentato dal gruppo del Gennaro, determinano la persistenza di microclimi prodotti dalle esposizioni diverse e dalla circolazione delle masse d'aria. In dicembre sono state registrate precipitazioni copiose concentrate in pochi giorni con medie di 100-200 mm. Rare e discontinue nel corso degli anni le precipitazioni nevose, di entità modesta e di breve durata sul Monte Gennaro, di maggiore incidenza e frequenza sul Monte Pellecchia. Le nevicate si concentrano nel periodo gennaio - febbraio e con minore frequenza in marzo - aprile quasi esclusivamente a quote superiori ai mille metri. Le temperature invernali minime scendono frequentemente al di sotto dello 0° C in gennaio - febbraio mentre sempre nello stesso periodo si registra il minimo stagionale di ore di insolazione (350) che salgono all'inizio della primavera a 500-650 con temperature medie di 14/15° C nelle aree a minor altitudine diminuendo con l'altezza fino a raggiungere gli 8° C a quota mille. Nel periodo estivo l'insolazione raggiunge valori di 750-900 ore con precipitazioni comprese tra 20 e 60 mm; valori di precipitazione inferiori si registrano nel versante occidentale prospiciente la Campagna Romana e la Sabina dove le precipitazioni sono meno frequenti a differenza dell'area interna orientale.
Le temperature estive medie variano tra i 24° C nella fascia pedemontana e i 18 °C a quota mille. In autunno le precipitazioni aumentano fino a raggiungere massimi annuali con concentrazioni in una decina di giorni di 100-220 mm di pioggia con totali mensili superiori a volte ai 300 mm; le temperature diminuiscono di sei sette gradi rispetto alle medie estive rimanendo comprese tra 12° C a quote montane e 15/17° C nella fascia collinare e pedemontana.


