
L'uomo fin dalla preistoria ha frequentato queste montagne; ne sono testimonianza i ritrovamenti di manufatti litici risalenti al Paleolitico nei settori interni al gruppo, in particolare nelle aree degli altopiani carsici e le attestazioni di insediamenti risalenti al momento di passaggio tra l'età del Bronzo e l'età del Ferro (abitato su altura di Monte Morra).
In età romana l'intera regione viene capillarmente popolata: numerose sono le presenze archeologiche diffuse nel territorio riferite a castra militari, legati all'espansione romana a spese delle popolazioni eque, oltre che a insediamenti dal carattere stagionale, probabilmente in relazione con le attività di transumanza. Anche la destinazione a coltivi della fascia pedemontana in età romana è attestata dalla presenza di una imponente serie di opere di terrazzamento per il modellamento dei pendii acclivi.
A partire dalla fase tardo repubblicana (III sec. a.C.) si assiste ad una capillare realizzazione di insediamenti stabili a carattere rustico-residenziale che subirà un ulteriore sviluppo in età imperiale.
L'evidenza archeologica di maggiore interesse dell'area è il complesso della villa del poeta Q. Orazio Flacco a Licenza, dove l'interesse strettamente archeologico si fonda sull'elevato valore costituito dalla memoria storica di questi luoghi. Le testimonianze medievali sono rappresentate, tra gli altri, dagli imponenti resti del castello di Castiglione (Palombara Sabina) e di Montefalco (Monteflavio) che costituiscono esempi di estremo interesse per la lettura offerta dall'impianto planimetrico.
I centri del Parco conservano testimonianze architettonico-monumentali di primo piano offerte sia dalle singole emergenze sia dalla complessiva struttura urbanistica dei paesi di origine medievale: ne sono esempio il tempietto rinascimentale di S. Giacomo a Vicovaro, l'importante complesso romanico di S. Maria in Monte Dominico (Marcellina), il castello quattrocentesco di Moricone e il castello Orsini-Borghese di San Polo dei Cavalieri, il complesso romanico di S.Giovanni in Argentella nei pressi di Palombara Sabina, gli schemi planimetrici dei centri di Licenza, Percile, Montorio Romano, Scandriglia, Palombara Sabina, San Polo dei Cavalieri, Roccagiovine, Poggio Moiano, Monteflavio.
Di particolare interesse il Ninfeo degli Orsini (XV sec.) a Licenza e il complesso cultuale di S. Maria del Piano ad Orvinio ubicato poco al di fuori dei limiti del Parco.


